Allestimenti fieristici e sostenibilità: come valutarla davvero
La sostenibilità è diventata un tema centrale nel mondo degli allestimenti. Committenti, enti
fieristici e brand espositivi la richiedono con crescente frequenza — ma come si misura
concretamente l'impatto ambientale di uno stand?
Lo strumento teoricamente più rigoroso è il calcolo dell'impronta di carbonio tramite analisi
del ciclo di vita (LCA). Nella pratica, però, costi elevati, tempistiche incompatibili con i cicli di
commessa e la natura progettuale unica di ogni allestimento ne rendono l'applicazione
sistematica quasi impraticabile. Serve un approccio alternativo: più agile, ma altrettanto
serio.
Quattro criteri per valutare la sostenibilità di un allestimento
In assenza di uno standard universale, la valutazione può essere strutturata attorno a
quattro dimensioni concrete.
I materiali.
Non tutti i materiali hanno lo stesso profilo ambientale. Contano l'origine delle
materie prime, il processo produttivo, la presenza di certificazioni riconosciute (FSC, EPD), il
contenuto di sostanze nocive e la provenienza geografica. Scegliere materiali verificati è il
primo passo.
Il riuso.
Un materiale usato dieci volte ha un impatto per singolo utilizzo pari a un decimo di
quello usa e getta. Durabilità, modularità e intercambiabilità dei componenti determinano
quante volte un allestimento può essere reimpiegato — e quindi quanto il suo costo
ambientale si ammortizza nel tempo.
La gestione del fine vita.
Quando i materiali non possono più essere riutilizzati, come
vengono smaltiti o avviati al riciclo? Riciclabilità intrinseca, separabilità dei componenti e
progettazione orientata allo smontaggio (design for disassembly) sono i criteri chiave.
La logistica.
Peso e volume dell'allestimento incidono direttamente sulle emissioni di
trasporto, che possono rappresentare una quota significativa dell'impatto complessivo.
Sistemi compatti, leggeri e facilmente impilabili fanno una differenza concreta.
Domino Frame: sostenibilità come scelta di sistema
Domino Frame nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità non è un attributo da
aggiungere a posteriori, ma una scelta che si fa in fase di progetto. Una risposta concreta a
ciascuno dei quattro criteri.
Materiali.
La struttura portante in alluminio è affiancata da due famiglie di pannelli con
caratteristiche ambientali distinte. I tessuti in poliestere stampato sono leggeri, comprimibili
e riutilizzabili su più edizioni. I pannelli a base di legno — truciolare, MDF nobilitato o laccato — offrono un'estetica più tradizionale e possono essere scelti con certificazione FSC a garanzia della provenienza sostenibile del legno.
Il riuso.
Il sistema modulare è progettato per essere riconfigurabile fiera dopo fiera,
adattandosi a spazi e contesti diversi senza perdere prestazioni estetiche o strutturali. I
tessuti stampati possono essere sostituiti o aggiornati graficamente mantenendo invariata
la struttura, prolungando ulteriormente la vita utile del sistema.
Fine vita.
La costruzione a elementi separabili facilita lo smontaggio selettivo: la struttura in
alluminio — uno dei materiali più riciclabili in assoluto — si avvia facilmente al recupero, i
pannelli in legno alle filiere del riciclo del legno, i tessuti alla raccolta differenziata delle fibre. Nessuna componente richiede smaltimento in discarica.
Logistica.
La leggerezza dell'alluminio e la comprimibilità dei tessuti riducono
significativamente peso e volume di trasporto rispetto a un allestimento tradizionale in
legno massello. Un vantaggio che si moltiplica a ogni trasferta, soprattutto per chi opera su
più fiere nel corso dell'anno.
Matrice di autovalutazione ambientale
Uno strumento pratico per stimare l'indice di sostenibilità del tuo concept espositivo prima
della produzione. Assegna un punteggio da 1 a 5 per ogni indicatore.
| Pilastro | Indicatore di sostenibilità | Punteggio | Obiettivo Domino Frame |
|---|---|---|---|
| Materiali | Quanti materiali strutturali sono riciclabili o provengono da fonti rigenerabili? | __ / 5 | 5/5 Struttura in alluminio, nodi in stampa 3D |
| Riuso | Quante volte la struttura potrà essere riutilizzata in fiere future senza modifiche distruttive? | __ / 5 | 5/5 Modularità totale, rigenerabile in infinite configurazioni |
| Fine vita | I materiali possono essere separati in modo pulito e differenziato durante il disallestimento? | __ / 5 | 5/5 Zero colle, disassemblaggio meccanico rapido |
| Logistica | Il volume dei componenti smontati permette di ottimizzare i mezzi di trasporto? | __ / 5 | 5/5 Profili compattabili a densità di carico massima |
| Totale | __ / 20 | 20/20 |
Interpretazione del punteggio:
| Punteggio totale | Categoria | Impatto ambientale |
|---|---|---|
| 4–10 punti | Stand Tradizionale | Alto impatto ambientale. L'allestimento è concepito come usa e getta, con costi di smaltimento e logistica elevati. |
| 11–16 punti | Stand Ibrido | Presenza di elementi modulari, ma con criticità legate a pesi logistici o finiture non separabili a fine fiera. |
| 17–20 punti | Stand Circolare | Massimo livello di sostenibilità. Progetto ottimizzato per l'economia circolare (lo standard garantito da Domino Frame). |



